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Teatro Classico

performer and composer

Grazie all'incontro con Christian Poggioni, attore e regista, Irina Solinas ha la possibilità di scrivere e interpretare partiture originali per i grandi capolavori della letteratura italiana e internazionale.

Apologia di Socrate

L'evento cui si riferisce l'Apologia è l’autodifesa che Socrate pronunciò davanti ai giudici di Atene nel 399 a.C. Platone ne fu testimone oculare. Socrate, vittima di una congiura politica, è accusato di empietà e di corrompere i giovani. Per questo è condannato a morte, ma al termine del processo porge ai propri accusatori un ultimo, fondamentale messaggio: “Se credete, col condannare a morte uomini, di impedire a qualcuno di rimproverarvi perché non vivete in modo retto, voi non pensate bene; a un uomo giusto, infatti, non può capitare nessun male, né in vita né in morte.” È questo di Platone il dialogo politico per eccellenza, che vede di fronte un uomo e la sua comunità nel drammatico confronto sul senso di vivere personale e politico. La riduzione drammaturgica rispetta l’originalità del testo platonico e la messa in scena mira ad una comunicazione immediata e coinvolgente, affinché risuonino vivi e attuali il pensiero e la vita di Socrate così come la testimonianza diretta di Platone ce li tramanda. La rappresentazione ruota attorno al dialogo tra Socrate, i suoi accusatori e i 500 giudici della polis che, nello spettacolo, prendono simbolicamente vita grazie alla presenza del pubblico stesso.

DAL TESTO ALLA MESSA IN SCENA

L’Apologia, i cui toni drammatici sono costantemente stemperati dall’inesauribile ironia del filosofo ateniese, ripropone al pubblico contemporaneo lo stile della dialettica socratica, strumento indispensabile per la ricerca della conoscenza e la definizione dei valori. Il rapporto tra Socrate, i suoi accusatori e i giudici ateniesi, crea un contrasto drammatico tra l’attore e il pubblico, direttamente chiamato in causa dalle domande e dalle provocazioni del maestro, le cui parole risuonano attuali qui e oggi non meno che nell’aria corrotta dell’Atene di allora. La nostra Atene ha oggi un suo Socrate da ascoltare?

LA MUSICA – REQUIEM FOR SOCRATES, OP. 1 IN SOL MIN

Lo spazio acustico che ospita il discorso socratico è affidato ad un quartetto di violoncelli, la cui partitura sarà presentata riprodotta e in altri momenti suonata dal vivo dalla stessa compositrice, Irina Solinas. L’opera originale, nata dalla collaborazione con il violoncellista Giovanni Sollima, si compone di tre tempi: Think – Question – Change

Interpretazione

Christian Poggioni

Musiche originali

Irina Solinas

Simposio di Platone

Il dialogo platonico dedicato all’amore si presenta come una raffinata conversazione – forse la più bella conversazione della storia della letteratura – fra spiriti eccellenti.
Atene, 416 a.C. Il poeta Agatone con il suo primo dramma teatrale vince le gare tragiche. Per festeggiarlo, il fiore degli intellettuali ateniesi viene invitato ad un simposio, il banchetto rituale durante il quale i convitati bevono vino, cantano, ascoltano musica e discutono di svariati argomenti. Tra i presenti, oltre ad Agatone, troviamo Socrate, il suo allievo Fedro, il commediografo Aristofane, il politico Pausania, il medico Erissimaco e il giovane rampante Alcibiade. Uno dopo l’altro, prendono la parola per celebrare la potenza inesauribile di Eros. Attraverso le loro voci, Platone offre uno straordinario affresco della sensibilità greca nei confronti dell’amore: le due forme di Afrodite, il mito dell’androgino, la morbidezza e l’asprezza di Eros, la natura del desiderio. Infine affida a Socrate e a una donna, la sacerdotessa Diotima, il compito di schiudere i segreti ultimi di Eros e del suo manifestarsi nel mondo.

LA MUSICA

La composizione segue lo sviluppo armonico dei “modi”, scale discendenti derivate direttamente dalla musica greca antica. Ogni
personaggio ha ispirato un caratteristico “modo” musicale e l’unione dei sette discorsi disegna un cerchio perfetto intorno ad un unico
centro vitale: l’amore, tema del Simposio, e la nota Do fondamento della musica.

  • Fedro, modo ionico
  • Pausania, modo frigio
  • Erissimaco, modo lidio
  • Aristofane, modo misolidio
  • Agatone, modo dorico
  • Diotima, modo eolio
  • Alcibiade, modo locrio

Spettacolo vincitore Teglio Teatro Festival Valtellina 2019

Regia e interpretazione

Christian Poggioni

Musica originale

Irina Solinas

Costumi

Micaela Sollecito

Canto di Natale di Charles Dickens

Un racconto immortale, scritto da un autore immortale. Charles Dickens nel 1843, pubblica la storia di Ebenezer Scrooge, un tirchio uomo d’affari londinese, misantropo e anaffettivo, refrattario a tutto ciò che non sia accumulare denaro. Ma la notte della Vigilia di Natale, dopo una giornata passata alla scrivania, riceve la visita di tre spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Nel corso di un fantastico viaggio, che farà rivivere a Scrooge alcune tappe fondamentali
della propria vita e intravedere un tragico futuro, fatto di abbandono e sofferenza morale, gli spiriti riusciranno ad aprire il suo cuore alla generosità, alla compassione e all’amore. Il Canto di Natale è a tutti gli effetti un dramma in cinque atti. Dickens stesso lo recitava in occasione di reading pubblici di enorme successo.
Christian Poggioni dà vita al racconto interpretando da solo, come faceva Dickens, tutti i personaggi, in un coinvolgente alternarsi di scene drammatiche e comiche, poetiche e gotiche. Irina Solinas dipinge con la sua musica le atmosfere dello spettacolo, in dialogo armonico con le parole e le azioni dell’attore.
La cornice è fiabesca, ma il personaggio di Scrooge non è una caricatura, poiché il suo viaggio è potenzialmente il viaggio di ognuno di noi: un coraggioso percorso di conoscenza, cambiamento e rinascita, in cui il confronto con le ombre del passato è la chiave per scrivere il finale del nostro futuro.

CREDITI

Voce recitante CHRISTIAN POGGIONI
Musiche originali IRINA SOLINAS

Si ringrazia Mondovisione Cantù per la cessione della ripresa
Evento LIVE - 19 Dicembre 2020 dal Teatro San Teodoro di Cantù

Prosa | Danza | Musica

Letture sceniche

Voce recitante e Violoncello

Teatro e Danza

Violoncello e Danza Contemporanea

Solo show

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